Fulco Ruffo di CalabriaSito ufficiale EN

Uomini e donne della casata

Personaggi

Condottieri, studiosi, uomini di Chiesa e di guerra: alcune delle figure che hanno legato il nome dei Ruffo alla storia d'Italia e d'Europa.

L'asso del teschio nero

Fulco Ruffo di Calabria

Napoli, 12 agosto 1884 · Ronchi di Apuania, 23 agosto 1946

Figlio del duca di Guardia Lombarda e della nobildonna belga Laura Mosselman du Chenoy, Fulco serve da giovane in cavalleria nel reggimento «Foggia» e lavora poi in Africa. Allo scoppio della guerra passa all'aviazione e nel settembre 1915 diventa pilota.

Il 23 agosto 1916 ottiene la prima vittoria, abbattendo un pallone osservatore austriaco sopra Tolmino insieme a Francesco Baracca e Luigi Olivari. Con Baracca vola nella 91ª Squadriglia, la celebre «squadriglia degli assi», e ne assume il comando dopo la morte di Baracca nel giugno 1918. Sul suo caccia porta come insegna un teschio nero.

Nell'ottobre 1918 è costretto ad atterrare oltre le linee nemiche, ma riesce a rientrare in quelle italiane. Dopo la guerra diventa senatore del Regno. Dal matrimonio con Luisa Gazelli dei conti di Rossana nascono sette figli.

Vittorie confermate
20
Combattimenti aerei
53
Reparto
91ª Squadriglia
Velivoli
Nieuport, SPAD VII
Decorazione
Medaglia d'oro al valor militare

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Immagini e documenti

  • Piero Baroni, «Il Principe con le Ali. Fulco Ruffo di Calabria», Macchione Editore.
  • Igino Mencarelli, «Fulco Ruffo di Calabria», Aeronautica Militare, Ufficio Storico, 1970.
  • Ritratto a pastello in uniforme, con le decorazioni al petto.
  • Ritratto giovanile in studio, con cilindro e bastone.
  • In alta uniforme da ufficiale di cavalleria.
  • Al campo d'aviazione con altri ufficiali, in una fotografia colorata d'epoca.
  • «La Tribuna Illustrata», 5–12 agosto 1917: «I fasti dell'aviazione», tavola di A. Minardi dedicata al tenente Ruffo di Calabria.
  • Ritratto fotografico in uniforme, con nastrini, distintivo da pilota e dedica autografa.
  • Fotografia d'epoca con due ufficiali.

Pietro I Ruffo

1188 · Terracina, 1257

Generale di Federico II, conte di Catanzaro, gran maresciallo del Regno e viceré di Sicilia e Calabria. Con lui inizia la genealogia documentata della famiglia. Morì assassinato a Terracina da un sicario di Manfredi.

Giordano Ruffo

XIII secolo

Uomo della corte di Federico II, è l'autore del De medicina equorum, un trattato sulla cura dei cavalli considerato uno dei testi fondanti della veterinaria medievale.

  • Giordano Ruffo, «Nelle scuderie di Federico II imperatore ovvero L'arte di curare il cavallo», a cura di Maria Anna Causati Vanni.

Cardinale Tommaso Ruffo

Napoli, 15 settembre 1663 · Roma, 16 febbraio 1753

Figlio di Carlo Ruffo, terzo duca di Bagnara, si laurea in diritto civile e canonico alla Sapienza di Roma ed entra nella diplomazia pontificia. Nel 1698 è nominato arcivescovo titolare di Nicea e nunzio apostolico a Firenze.

Papa Clemente XI lo crea cardinale nel 1706. Dal 1717 al 1738 è arcivescovo di Ferrara, poi vescovo di Palestrina e di Porto e Santa Rufina. Nel 1740 diventa vescovo di Ostia e Velletri e decano del Collegio cardinalizio, la carica più alta tra i cardinali. Partecipa a quattro conclavi, dal 1721 al 1740.

Muore a Roma, nel Palazzo della Cancelleria, a 89 anni, ed è sepolto nella basilica di San Lorenzo in Damaso.

  • Ritratto del cardinale Tommaso Ruffo.
  • «Editto sopra la guardia del Po in occasione d'escrescenza», emanato dal cardinale Tommaso Ruffo, vescovo di Ferrara e legato a latere. Ferrara, 1728, Stamperia della Reverenda Camera Apostolica. In basso lo stemma Ruffo sotto il cappello cardinalizio.
  • Lettera manoscritta del cardinale Tommaso Ruffo alla principessa Colonna Borghese, Ferrara, 17 maggio 1732.

Cardinale Fabrizio Ruffo

San Lucido, 1744 · Napoli, 1827

Nel 1799 raccoglie in Calabria l'Esercito della Santa Fede, formato in gran parte da contadini, e risale la penisola fino a Napoli. La sua campagna mette fine alla Repubblica Napoletana e riporta i Borbone sul trono.

Libri sul cardinale

  • Mario Casaburi, «Fabrizio Ruffo. L'uomo, il cardinale, il condottiero, l'economista, il politico», Rubbettino.
  • Peter Nichols, «Rosso cardinale», romanzo, Editori Riuniti.
  • Antonio Manes, «Un cardinale condottiero. Fabrizio Ruffo e la Repubblica Partenopea», Jouvence.
  • Massimo Lelj, «La Santa Fede. La spedizione del cardinale Ruffo (1799)», A. Mondadori.
  • Semi Macchione, «Il cardinale Fabrizio Ruffo di Calabria e la Repubblica Partenopea del 1799», Editrice Intercontinentalia.
  • Alberto Consiglio, «Lazzari e Santa Fede. Rivoluzione napoletana del 1799», Ceschina.
  • Giuseppe Caridi, «Il cardinale Ruffo e la straordinaria avventura del 1799», Rubbettino.

Cardinale Luigi Ruffo

Sant'Onofrio, 25 agosto 1750 · Napoli, 17 novembre 1832

Noto anche come Luigi Ruffo Scilla, era figlio di Guglielmo Ruffo, principe di Scilla, e di Lucrezia Reggio. Si laurea in diritto civile e canonico alla Sapienza di Roma ed è ordinato sacerdote nel 1780.

Nel 1785 diventa arcivescovo titolare di Apamea e nunzio apostolico in Toscana. Dal 1793 è nunzio presso l'imperatore a Vienna. Papa Pio VII lo crea cardinale nel 1801 e nel 1802 lo nomina arcivescovo di Napoli, incarico che terrà per trent'anni, fino alla morte.

Con l'arrivo dei francesi, nel 1806 è allontanato da Napoli e confinato a Gaeta. Più tardi è portato in Francia, a Parigi e poi a Saint-Quentin, ed è tra i «cardinali neri» a cui Napoleone vieta di indossare la porpora. Rientra a Napoli nel 1815. Partecipa ai conclavi del 1823, del 1829 e del 1830–1831 ed è sepolto nel Duomo di Napoli.

  • Ritratto del cardinale Luigi Ruffo, arcivescovo di Napoli. In mano tiene una lettera a lui indirizzata come arcivescovo di Napoli.

Paolo Ruffo, principe di Castelcicala

Richmond, 2 luglio 1791 · Parigi, 12 novembre 1865

Figlio di Fabrizio Ruffo, principe di Castelcicala e ambasciatore del Regno di Napoli a Londra, nasce in Inghilterra e cresce nell'esercito britannico. Nel 1811 entra nel 6° reggimento dragoni Inniskilling e nel 1815 è tenente.

Il 18 giugno 1815 combatte a Waterloo nello stato maggiore del duca di Wellington, portando ordini sul campo di battaglia. Viene ferito gravemente e impiega circa un anno a guarire. La sua medaglia di Waterloo sarà deposta sulla sua bara.

Nel 1832, alla morte del padre, diventa principe di Castelcicala e si dedica alla diplomazia per il Regno delle Due Sicilie, con incarichi in Russia, Austria e Gran Bretagna. Dal 1855 al 1860 è luogotenente generale del re in Sicilia. Lascia l'incarico dopo lo sbarco di Garibaldi e trascorre gli ultimi anni a Parigi, dove muore.

  • Ritratto di Paolo Ruffo, principe di Castelcicala, in uniforme con le decorazioni.

Cardinale Fulco Luigi Ruffo

Palermo, 6 aprile 1840 · Roma, 29 maggio 1895

Noto anche come Fulco Luigi Ruffo Scilla, era figlio di Fulco Ruffo, nono principe di Scilla, e di Eleonora Galletti. Studia dai Barnabiti e poi al Seminario Romano, dove si laurea in teologia e in diritto civile e canonico. È ordinato sacerdote a Roma nel 1862.

Nel 1877 Pio IX lo nomina arcivescovo di Chieti, incarico che tiene per dieci anni. Nel 1887 Leone XIII lo manda come nunzio apostolico in Baviera e nel 1889 lo richiama a Roma come maestro di Camera di Sua Santità, prefetto dei palazzi apostolici.

Leone XIII lo crea cardinale nel concistoro del 14 dicembre 1891, con il titolo di Santa Maria in Traspontina. Dal 1894 al 1895 è camerlengo del Collegio cardinalizio. Muore a Roma a 55 anni.

  • Ritratto del cardinale Fulco Luigi Ruffo. In alto a sinistra lo stemma Ruffo con il cappello cardinalizio.

Paola, regina dei Belgi

nata nel 1937

Figlia di Fulco, nel 1959 sposa il principe Alberto del Belgio. Nel 1993 Alberto sale al trono come Alberto II e donna Paola Ruffo di Calabria diventa la sesta regina dei Belgi.

Immagini e documenti

  • «La Domenica del Corriere», 5 luglio 1959: le nozze a Bruxelles del principe Alberto del Belgio e della principessa Paola Ruffo di Calabria, all'uscita dalla cattedrale di Santa Gudula. Disegno di Walter Molino.
  • «La Tribuna Illustrata», 1° maggio 1960: la nascita del primo figlio di Paola e Alberto, Filippo, con re Baldovino. Disegno di Vittorio Pisani.
  • «La Stampa»: Paola al Museo della Cavalleria di Pinerolo con la madre Luisa e il figlio Filippo, davanti ai cimeli del padre Fulco e del fratello Augusto, nel 25° anniversario della morte di Augusto (2 novembre 1943).
  • Lettera di Paola Ruffo di Calabria, Bruxelles, 5 luglio 2023, in ricordo del padre Fulco e dei piloti della Grande Guerra.
  • Mario Danneels, «Paola», Jourdan.
  • «Dolce Paola. Een koninklijk stijlicoon», libro fotografico in olandese.