Araldica
Stemma e titoli
Lo stemma dei Ruffo è scolpito ancora oggi sul portale del castello di Scilla. Accanto allo scudo, la famiglia ha accumulato nei secoli una lunga serie di titoli in Calabria, in Sicilia e alla corte di Spagna.
Lo stemma
Inchiavato d'argento e di nero, con il capo caricato di tre conchiglie al naturale.
In parole semplici: la parte principale dello scudo è divisa da una linea a cunei che si incastrano tra loro come i denti di una chiave, alternando argento e nero. Questo disegno, detto in araldica inchiavato, è piuttosto raro. La fascia superiore, il capo, porta tre conchiglie.
Il motto
OMNIA BENE
«Tutto bene»: il motto attribuito alla casata.
Antichi privilegi
Già prima dell'anno Mille la famiglia era indicata come Magna Domus, la «grande casa», e aveva diritto al predicato «di Calabria». I conti di Catanzaro firmavano i loro diplomi con la formula Dei gratia comes Catanzarii, «per grazia di Dio conte di Catanzaro», un privilegio di solito riservato alle dinastie regnanti.
Principali titoli
- Conte di CatanzaroXIII secolo, Pietro I
- Conte di Sinopoli1333–1334, Guglielmo
- Principe di Scilla1578, Fabrizio
- Grande di Spagna di prima classecon il principato di Scilla
- Duca di Santa Cristinalinea dei principi di Scilla
- Duca di Guardia Lombardalinea di Fulco
- Principe Ruffo di Calabria15 marzo 1928, Fulco
La descrizione dello stemma e il motto seguono la voce «Ruffo di Calabria» di Wikipedia; la formula comitale e la Magna Domus gli scritti di Giovanni Ruffo.
