Per oltre otto secoli i Ruffo hanno governato terre in Calabria e in Sicilia. Questi sono alcuni dei luoghi in cui la loro storia è ancora visibile.
Scilla · Reggio Calabria
Castello Ruffo di Scilla
Sorge su uno sperone di roccia all'imbocco dello Stretto di Messina, nei luoghi del mito omerico di Scilla e Cariddi. Fortificato fin dall'antichità, fu acquistato nel 1533 da Paolo Ruffo, conte di Sinopoli, e divenne residenza della famiglia. All'inizio dell'Ottocento fu trasformato in forte militare. Sul portale d'ingresso si riconosce ancora lo stemma dei Ruffo. Oggi il castello è visitabile.
Calabria centrale
Catanzaro
Capitale della contea di Pietro I Ruffo, il primo esponente documentato della casata. I conti di Catanzaro si fregiavano della formula Dei gratia comes Catanzarii, «conte di Catanzaro per grazia di Dio».
Aspromonte · Reggio Calabria
Sinopoli
Feudo da cui prese nome il ramo dei conti di Sinopoli, titolo concesso a Guglielmo Ruffo da Roberto d'Angiò nel 1333–1334. Da questa linea nacquero i principi di Scilla e il ramo di Fulco.
Campania
Napoli
Capitale del Regno in cui i Ruffo erano tra le sette famiglie più importanti. Qui nacque Fulco nel 1884, e qui si concluse nel 1799 la marcia del cardinale Fabrizio Ruffo.